* in_natural *

domenica, 24 gennaio 2016

Non mi sono dimenticata del blog.... abbiamo lavorato notte e giorno alla conferenza . spettacolo    *in_natural* immagini e parole, di e con stefano uvietta fotografo e nicola benussi narratore
22 gennaio al teatro cristallo . bolzano



Abbiamo realizzato una serie di filmati con le immagini di stefano, alternati al lavoro di narrazione di nicola, che con la sua capacità di deostruire versi e parole, arriva ad intensificarne il senso...

Il percorso prende avvio da una serie di immagini dedicate al difficile rapporto fra città e natura, per andare poi ad esplorare il concetto di *naturale* attraverso processi creativi.

Ogni parco,  ogni viale alberato e persino ogni aiuola è lì su disegno dell'uomo.
Sorge immediata una domanda: dove la città convive armoniosamente con la natura?
Questo pensiero ne genera molti altri, uno su tutti il dubbio che, in maniera più o meno inconscia, non sappiamo più cosa sia davvero naturale: *naturale* non è sempre e solo *natura*.
Dobbiamo forse ritenere veramente naturali solo i luoghi in cui c'è degrado, abbandono e in cui la natura può prendere il sopravvento?

Attraverso un percorso di immagini e parole si indaga come la parola *naturale* racchiuda in se significati talvolta anche antitetici e come tra le varie accezioni ci sia uno spazio inesplorato in cui anche la creatività cerca di interpretare la realtà attuale.
Da qui l'esigenza del fotografo di approfondire il concetto contemporaneo di  *naturale*, così pieno di inganni e contraddizioni e proprio per la sua complessità così affascinante.

Se volete vedere immagini, filmati, cliccate qui e troverete il lavoro esposto nella sua interezza!!

buon pomeriggio, baci *__* mariaida






una casa nel bosco *

venerdì, 8 gennaio 2016

Abbiamo voglia di neve, di paesaggi alpini, di immaginarci, dopo le lunghe sciate, al calduccio in un ambiente confortevole.
Questa casa, in austria, ci fa sognare ad occhi aperti ;))  
(da Living.Corriere _ photo c.schaulin)


Una casa nel bosco.
Suggestioni ed ispirazioni per chi ce l'ha e per chi la sogna...

Sembra una casa delle fiabe: 
le decorazioni della facciata, tipiche delle case in montagna; le ampie vetrate; gli erker (letteralmente dal tedesco *angoli*- spazio completamente finestrato dove spesso viene collocato un tavolo con le panche; in inglese bow-window); la torretta sul tetto; tutto primi '900.

Ma l'interno ci racconta un'altra storia:  il desiderio di spazi ampi ed accoglienti, di contaminazioni con mondi lontani...


Il camino è il fulcro del living, è solo un'apertura nella parete sottolineato da una lunga mensola in cemento cerato. Il pavimento, in legno di quercia, realizzato con assi di grande formato, scalda l'ambiente e dà continuità alle diverse zone della casa.
Ma sono i particolari che ci emozionano: i cuscini kilim, i vasi trasparenti con fiori inaspettati come i papaveri giapponesi, la campana tibetana.
Piccoli oggetti che ci raccontano molto di chi abita questa casa.
Mi sembra di sentire il suono e le vibrazioni della campana...


Nella cucina spaziosa troviamo interessante la parete di fondo attrezzata, tutta bianca, tutto a scomparsa. Questo fa risaltare l'isola in quercia ed acciaio, così funzionale.
Nel grande vaso a terra i rami di ciliegio ci raccontano la grazia della padrona di casa... e sono solo due rami fioriti ;))


Che  dire di questo spazio? così tanta luce ci riempie di gioia! Qui ci si può davvero rilassare in un angolo speciale: la natura è così vicina...
Le poltroncine di modernariato raffinato convivono col tavolino ricavato da un tronco d'albero.
I mobili, i cuscini, i colori usati danno continuità a questi spazi.
Raccontano frammenti di una stessa storia.


La camera da letto: sembra di dormire nel bosco, nella natura, ma al calduccio! 
Queste finestre sono davvero spettacolari. Gli arredi sono molto lineari e scelti con cura, così che siamo catturati  proprio dalle vetrate... e dall'armonia che ci avvolge.
La biancheria candida, la poltrona di modernariato, elemento ricorrente in tutta la casa, la libreria di design (Ptolomeo) e la lampada sul comodino (notata?) rendono questo ambiente molto arioso ed accogliente.
La colonna di libri nell'angolo, così leggera e divertente è davvero molto più interessante di due mensole sulla parete... Sono i particolari che fanno la differenza ;))


E questa è la chicca: un angolo per la meditazione, dove la natura è parte integrante di questo spazio :))
Il pavimento in legno di quercia scalda l'ambiente, la vetrata lo connette con la natura, la mensola è un elemento che abbiamo già visto e crea continuità tra gli ambienti. Il buddha e il cuscino da meditazione... indispensabili *.*


Sento questa casa molto affine: radicata nel passato e aperta verso il futuro.
La sento molto serena e ricca di personalità.
Lo spazio libero, aperto è la sua cifra stilistica, ma al tempo stesso è accogliente e ricca di spunti da catturare...

baci *__* mariaida




gelo alla cannella *

martedì, 5 gennaio 2016


Incominciamo l'anno con una canzone ed un dolce :))

Mi ero immaginata di dedicare le ricette di gennaio alle zuppe: radicchio e lenticchie, patate e cicoria, cannellini e pomodori; le faccio spesso, a noi piacciono molto e poi c'è sempre una buona occasione per provarne una nuova!

Ascoltando una canzone che amo molto


i miei buoni propositi sono svaniti in un attimo e mi sono ritrovata, come per magia, a far bollire un pentolone di acqua e cannella... e provare finalmente le formine che mi hanno regalato a Natale!

Scusate, mi sono persa in chiacchiere, ho preparato il *gelo alla cannella*, un dolce al cucchiaio siciliano: ha la consistenza di una gelatina ed un sapore aromatico, una vera delizia;))


1 litro acqua
20 gr. stecche di cannella
100 gr. amido di mais
150 gr. zucchero
1 cucchiaino di cacao

Lasciamo in infusione una notte la cannella in un litro di acqua.
Quindi portiamo ad ebollizione e dopo 10 minuti filtriamo.
Lasciamo raffreddare, nel frattempo sciogliamo l'amido in una tazzina di acqua fredda.
In una pentola uniamo l'acqua di cannella, l'amido e lo zucchero e cuociamo a fuoco medio, mescolando fino a quando il composto comincerà a bollire (circa 15 minuti) ed addensarsi.
Versiamo negli stampini, lasciamo raffreddare e poi riponiamoli in frigo per almeno 3 ore.
Sformiamo e spolveriamo con un po' di cacao.


Se la canzone vi è piaciuta, non vi resta che prendere un pentolone, la cannella... e lasciarvi sorprendere;))

baci *__* mariaida